Aperte le iscrizioni al workshop sul tema “Chi tira i fili? Intelligenza Artificiale in Medicina”
E’ già possibile iscriversi al workshop in programma a Cesena il prossimo 6 novembre alle 8,30 presso l’Aula ex Macello (via Mulini, 25) sul tema “Chi tira i fili? Da burattino a essere umano: uso ragionato dell’IA in sanità”. L’evento, promosso da Ser.In.Ar. tramite la propria unità operativa CREAS e rivolto a professionisti del settore della sanità, pone il focus sulle possibilità di applicazione dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito della Medicina, prendendo a prestito l’immagine emblematica della fiaba di Pinocchio, quale modello per comprendere l’impatto dell’intelligenza artificiale in questo contesto. Il Comitato Scientifico dell’evento è composto dal dott. Emiliano Gamberini, dal dott. Massimo Baiocchi e dal dott. Jonathan Montemoli.
Le avventure di Pinocchio raccontano le vicende della trasformazione del burattino mosso dai fili al bambino reale. I medici vedono in questo accostamento l’immagine perfetta del loro rapporto con l’IA, inteso come una doppia opportunità: da una parte lasciarci muovere come marionette, dall’altra imparare a tenerne i fili.
“Ritengo che l’Intelligenza Artificiale – commenta il dott. Emiliano Gamberini, membro della segreteria scientifica dell’evento insieme ai dott. Massimo Baiocchi e Jonathan Montomoli – applicata alla Medicina non sia da esorcizzare, ma sono da tener bene in conto due fattori. In primo luogo il rischio di disumanizzare la nostra professione di medici che attiene alla sfera umana ancor prima di quella scientifica, in secondo luogo impone una seria riflessione sulla qualità dei dati per ottenere dalla AI risposte soddisfacenti. In assenza di tali dati di qualità l’Intelligenza Artificiale rischia di produrre risultati discutibili”.
“Oggi l’Intelligenza Artificiale – afferma il dott. Jonathan Montemoli – viaggia ad una velocità impressionante ed è sotto il controllo di grandi multinazionali: nel nostro settore c’è il rischio, seguendo le direttive di questi colossi, che l’algoritmo diventi l’elemento decisore, mentre il medico sia subordinato ad un ruolo di semplice esecuzione: questa non è la direzione giusta da percorrere. Al contrario l’Intelligenza Artificiale può rappresentare un valido supporto nell’automazione della gestione burocratica, al fine di limitare il nostro tempo in tali mansioni, per averne a disposizione di più per la relazione con il paziente”.
“La AI – sono riflessioni del dott. Massimo Baiocchi – può essere un supporto per migliorare le nostre attività e le nostre conoscenze, ma non può certo sostituire la fase decisionale di fronte ad una diagnosi: è da considerare alla stregua di un consulente. Va poi sempre tenuto a mente che l’Intelligenza Artificiale può sbagliare: in questo caso è necessario riflettere anche sul concetto di responsabilità, specie in un comparto complesso come quello sanitario, in cui spesso siamo chiamati a prendere decisioni sulla vita dei pazienti”.
La giornata di studio presenta un programma molto variegato: verranno approfonditi i temi più caldi dell’IA in sanità, già anticipati dalle dichiarazioni dei componenti del Comitato Scientifico e le modalità per imparare a utilizzare (con metodo e spirito critico) le principali piattaforme di AI generativa, ma verranno proposti anche specifici approfondimenti sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale in specifici campi, quali l’arresto cardiaco, le cure pediatriche, gli aspetti neurologici e quelli inerenti la terapia intensiva.
Per partecipare è necessaria l’iscrizione online al seguente link: https://gat.to/m7ejo

















Comune di Forlì
Comune di Cesena
Comune di Predappio
Provincia FC
Fond. Carisp Forlì
Fond. Carisp Cesena
CCIAA Romagna